
Se guardiamo le pubblicità italiane sulle birre, come quella della Nastro Azzurro, vediamo sottolineata l’importanza che il marchio italiano ricopre nel mondo come sinonimo di qualità.
Se invece guardiamo le pubblicità straniere sulla birra, notiamo che sono più ironiche ed utilizzano anche temi che in Italia avrebbero fatto scalpore.
Prendiamo ad esempio la pubblicità della Green Pink Ipa, dove vediamo un ragazzo colpito da vari incidenti mortali, che continua però a sopravvivere perché la morte è impegnata a gustarsi una deliziosa birra al pub.
Se questa fosse stata realizzata in Italia avrebbe immediatamente lasciato una scia di polemiche dietro di se: si sarebbe sostenuto che è assolutamente inappropriato scherzare sugli incidenti stradali, visto che ogni anno mietono molte vittime, poi si sarebbe detto che è irrispettoso usare il tema della morte per pubblicizzare una semplice bevanda e che è indelicato scherzare su un tema così serio, quando di fronte alla tv, ci potrebbero essere persone che hanno recentemente perso un loro caro.
Ciò fa sorgere un interrogativo: non è forse che in Italia non siamo in grado di essere ironici e non sappiamo scherzare sulle avversità che capitano al mondo? E visto che non possiamo farci niente, perché non dovremmo diminuire la nostra paura ironizzandoci sopra?
Inoltre gli Italiani non sono forse un po’ troppo perbenisti? Nelle pubblicità americane spesso si ironizza sui pregiudizi che gli uomini attribuiscono alla donne e viceversa; nessuno si scandalizza semplicemente perché si sta scherzando. In Italia uno dei pochi esempi similari sono le pubblicità della Crodino, dove però appena lo scimmione dice qualche cattiveria sul gentil sesso viene puntualmente punito. (www.youtube.it)
Non stiamo forse esagerando? Si potrà pure scherzare! In fin dei conti non ammettiamo che questo modo di divertirsi venga rappresentato in televisione, ma quante volte nella vita di tutti i giorni si ironizza proprio su questi argomenti e nessuno ha da ridire? Possibile che siamo così ipocriti?
La pubblicità della Nastro Azzurro è sicuramente bella ed elegante, nessuno lo mette in dubbio, ma un po’ tutte le pubblicità italiane seguono questa scia, non dovremmo prenderci un po’ meno sul serio e cercare di ampliare la tipologie di campagne pubblicitarie che creiamo?
Fonte immagine:www.promocard.it


Il vero problema è che in
I consumatori sono ormai assuefatti a questo tipo di approccio che nella maggior parte dei casi, si traduce in pubblicità insipide e tutte molto simili tra loro. Osare un pò di più. E' questo l'ingrediente che in Italia manca.