Esempio di campagna basata sul Green marketing, nel manifesto sono rafigurati degli alberi e il testo dice:"gli alberi che nascondono questo cartellone sono un problema che non vogliamo risolvere"

Negli ultimi anni le aziende sono diventate sempre più promotrici di comportamenti ecologici corretti e infatti, vari sono gli esempi già realizzati di Green marketing. Eni è stata uno dei precursori di questo approccio ed ha realizzato un sito: il www.30percento.it, nel quale promuove un programma di formazione e informazione per sensibilizzare i cittadini sui temi del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale.   

L’azienda Ford ha, invece realizzato una comunicazione green con un billboard che annunciava: “Gli alberi che nascondono questo cartellone sono un problema che non vogliamo risolvere”.

Ma questo improvviso interesse verso il Green marketing è dettato da un comportamento filantropico, cioè dalla voglia di tutelare l’ambiente, o solo dall’importanza crescente che i consumatori attribuiscono a comportamenti ecocompatibili e, quindi, dalla loro conquista?

Siamo sicuri della genuinità dell’interesse delle imprese verso il Green marketing? Soprattutto, considerando che da una ricerca di Arthur D. Little sull'universo dei green consumer, è emerso che l’84% dei consumatori è disposto a differenziare il proprio portfolio di prodotti e a pagare un prezzo maggiore per un'offerta “verde” Inoltre un’altra ricerca, condotta da Double click, dimostra che gli utenti di Internet pagano un prodotto anche il 5% in più se la merce viene realizzata da aziende che promuovono comportamenti eco – sostenibili. Da questi dati si capisce perché le aziende hanno sviluppato un forte interesse per il Green marketing.

 

Fonte: www.igpdecaux.it

Fonte: www.isayblog.com

Fonte: www.mark-up.it

Fonte immagine: http://www.igpdecaux.it

Per rispondere alla

Per rispondere alla legittima domanda se l'anima "green" di cui sono firmate molte campagne di sensibilizzazione promosse dalle attuali multinazionali (come il caso della Ford) sia davvero autentica o se, invece, nasconda dell'altro, magari un lato più oscuro e meno visibile, è interessante sfogliare il saggio di Joel Bakan "The Corporation", pubblicato nel 2004 dalla casa editrice Fandango.

Alla base dello studio condotto dall'autore, c'è l'idea che, come entità legale ed economica, la moderna società di capitali ha una natura essenzialmente patologica poiché pone il profitto al di sopra di ogni altro valore sociale.


Come osserva Bakan, ogni multinazionale si presenta come un individuo con una doppia anima: quella più "intima", impietosa, inumana e  devota al profitto; quella "pubblica", umana e impegnata in iniziative di interesse sociale, come per esempio le campagne "eco".   

Non è un caso, infatti, se le maggiori produttrici di inquinamento al mondo, siano attualmente anche le principali promotrici di attività a sostegno di comportamenti corretti e stili di vita eco-compatibili.